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Gizmodrome – Stewart Copeland, Adrian Belew, Mark King, Vittorio Cosma

earMUSIC is proud to announce the worldwide signing of gizmodrome, a high-voltage “All-star-Band” formed by Stewart Copeland (The Police), Mark King (Level 42). Adrian Belew (ex King Crimson, David Bowie, Frank Zappa and Talking Heads) and Vittorio Cosma (Who played whit Italian prog legends PFM and an impressive list of italian and international stars). Progressive Pop could be the best definitionthat would sum all the elements in Gizmodrome, but it would probably not say it all, when all of a sudden you ear the wild heavy rock guitars of Adrian Belew and the imaginative and poetic keyboards of Vittorio Cosma. Gizmodrome as been produced by Claudio dentes, a wizard producerthat could be best descibed as the musical version of Dr.Brown in “back to the future”.

 

ELIO E LE STORIE TESE

Elio e le Storie Tese nasce a Milano nel 1980 ad opera di Elio. Elio prende il nome dalla sua prima canzone che si intitola “Elio”.
La prima formazione, che si esibisce nel primo concerto tenutosi nel luglio 1980 alla festa del CAF San Siro davanti a un pubblico di una decina di pensionati, è composta da Elio (chitarra e voce), Cortellino (basso) e Zuffellato (batteria).
A Cortellino succederà Chiosco e poi Scaffale, fino all’arrivo nell’85 di Faso, oltre il quale non è davvero possibile andare.
Zuffellato lascerà il posto a Cosma e poi, dall’entrata di Rocco Tanica nel 1982 fino all’arrivo di Christian Meyer nel 1988, il “posto” scompare, sostituito dalla più economica e meno ingombrante Drumulator di Rocco Tanica, del quale i frequentatori del Magia Music Meeting di via Salutati ricorderanno i divertenti siparietti, ogni tre canzoni, per ingannare l’attesa del caricamento della song da registratore a cassetta.
All’inizio Elio, oltre a cantare, è anche il chitarrista del gruppo poi, quando nell’84 arriva una delle migliori chitarre rock della piazza milanese, Cesareo, preferisce dedicarsi a fare il frontman a tempo pieno con misuratissime incursioni di flauto traverso.
Nel 1988, la bravura e la verve di Christian Meyer hanno ragione della Drumulator e, più o meno contemporaneamente, entra nel gruppo Feiez; canta, suona le percussioni, il sax, la chitarra, fa ridere, il tutto a livello Elio e le Storie Tese (cioè altissimo): il sogno di ogni band sulla faccia della terra, durato dieci anni, grazie Feiez.
Nel 1992, all’inizio per volontà di Elio e, ben presto, per acclamazione, entra a far parte della band (pur rimanendo, come dice Elio, “un artista a sé”) Mangoni, compagno di classe di Elio al liceo, che viene chiamato a fare se stesso sul palco (un pirla, icona definitiva del pirla che è in ciascuno di noi) pur essendo nel frattempo diventato marito e padre amorevole nonché stimato architetto (autore, tra l’altro della “Mangoni Tower” di via Nervesa, facilmente visibile a chi transita sul cavalcavia da Piazzale Bologna a Piazzale Cuoco, guardando verso sinistra).
Ultimo arrivato, nel 1999, Jantoman o, come sempre più a furor di popolo sembra accreditarsi, “Uomo” che, in simbiosi perfetta con Rocco Tanica, condivide le numerose e complesse parti di tastiera e costituisce il “polo tecnologico” di Elio e le Storie Tese, in continua dialettica con il versante “analogico” di Faso, Meyer e Cesareo, i performer puri del gruppo.

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Deproducers – Musica per conferenze scentifiche

DEPRODUCERS è un collettivo artistico che si ripropone di musicare dal vivo conferenze scientifiche raccontate in maniera rigorosa ma accessibile. “Planetario”, il primo capitolo di questa avventura, ha unito  la musica alle conferenze spaziali; durante lo spettacolo, vengono illustrate le meraviglie del cosmo e il mistero della sua nascita, le costellazioni e la loro mitologia, il rapporto tra l’Uomo e l’Infinito, il tutto veicolato da un’incredibile capacità di coinvolgere il pubblico con un linguaggio semplice e accessibile.

PIERINO E IL LUPO A HOLLYWOOD

Con la voce narrante di Elio (Deutsche Grammophon)

L’etichetta gialla arricchisce la sua tradizione di successi per il capolavoro di Prokofiev con questa bellissima versione che si aggiunge alle precedenti, ormai divenute storiche, realizzate da Eduardo De Filippo e Roberto Benigni.

Elio ha registrato nei nostri studi “Pierino e il lupo” per Deutsche Grammophon, dopo averlo recitato numerose volte con successo in pubblico in molti teatri italiani.

Il celebre brano è accompagnato, novità assoluta mondiale, da un “prequel” ambientato a Hollywood realizzato in collaborazione con la casa di produzione americana “Giants Are Small”.

Un’audace rivisitazione dell’amatissimo classico per bambini, trasportato spettacolarmente nel ventunesimo secolo: contiene il lavoro completo di Prokofiev e una vicenda introduttiva con brani di grandi compositori (Schumann, Mussorgsky, Puccini, Wagner, ecc.) . 

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La facoltà dello stupore

Mio padre mi ha sempre detto: “Alimenta la facoltà dello stupore“. Cercherò di ricordarmelo ogni giorno.

13 tracce di pianoforte ma anche, naturalmente, orchestra, inserti elettronici e voci. Il progetto testimonia alcuni dei momenti del percorso musicale degli ultimi 10 anni di carriera di Cosma, e infatti ogni brano è una sorta di quadro e rappresenta un momento dell’esistenza, un progetto, un incontro. Incontri con Elisa (ospite in “Psychedelia”), Howie B, Eugenio Finardi, con lo scrittore Michel Houellebecq con l’elettronica di Vaghestelle e Paolo Gozzetti, con gli islandesi Valgeir Sigurdsson e Borgar Magnasson, con musicisti di grande sensibilità come Paolo Costa, Stefano Cabrera, Marco Rovinelli e Giancarlo Parisi, i Solis Strings Quartet, l’Orchestra della Radio di Zagabria e l’Orchestra di Ennio Morricone, la Roma Sinfonietta. Tanto ricca è l’esperienza di Cosma come musicista quanto lo sono le sonorità di questo disco, in cui convergono tutte le nuove esperienze, sonorità acquisite, scambi di idee e arricchimenti personali che derivano proprio dalle sue preziose esperienze umane e professionali.

Microcosmi

“L’idea di Microcosmi, è nata dall’esigenza di fare qualcosa per il luogo dove sono nato.
Dall’incontro con il mio compagno di liceo ed ora sindaco di Comerio, Silvio Aimetti, è nato un entusiasmo reciproco che ci ha portato a decidere di fare qualcosa insieme, nel nostro piccolo Paese, per restituire ciò che ci ha dato.
Si parte da un piccolo punto per pensare alto.
Creare una rete di microcosmi, condividendo valori e coinvolgendo le realtà locali attraverso il cinema, la danza, il teatro, la musica, il design, la letteratura, la fotografia.
Fare qualcosa di inclusivo come esatto contrario di esclusivo, in cui la cultura riesca ad essere popolare.
Mettere in comunicazione il micro con il macro, pensando al mondo ma agendo sul territorio.”

Vittorio Cosma, Direttore Artistico di Microcosmi

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Sanremo 

Per Vittorio Cosma il Festival di Sanremo è un appuntamento fisso. Il produttore e musicista varesino infatti, anche quest’anno sarà sul palcoscenico dell’Ariston come direttore d’orchestra. Una nuova sfida artistica e un’ occasione dove Cosma torna ad incontrare amici e musicisti.
«Per me il festival “è di casa”. Sono felice di tornare sul palco dell’Ariston con due artisti a cui tengo molto».
Mentre l’anno scorso Cosma accompagnava i vincitori Elio e Le Storie Tese (guarda l’intervista dell’anno scorso) e gli Almamegretta, quest’anno torna sul palco con Ron e Riccardo Sinigallia.

Artisti la cui collaborazione nasce da percorsi differenti: «Con Ron ho collaborato alla scrittura dell’orchestra per alcuni brani del suo ultimo disco e per quelli che porterà a Sanremo. Sono felice di dirigerlo, è un artista di spessore e torna a farsi sentire in una versione più moderna e pop. Con Riccardo Sinigallia c’è un rapporto di amicizia e di lavoro che dura da molto tempo. E’ stato il primo artista che ho chiamato quando ho dato avvio al progetto dei “Deproducers” (formazione che sta scrivendo le musiche per l’ultimo lavoro di Gabriele Salvadores ndr qui per saperne di più), è un grande autore. Sono molto contento che salirà sul palcoscenico, è la sua rivincita rispetto ai tanti sforzi fatti in questi anni dietro le quinte».
Al grande pubblico, Riccardo Sinigallia, è praticamente sconosciuto ma basta dire che è stato produttore dei più famosi brani di Max Gazzè, Niccolò Fabi o che ha collaborato al brano “Quelli che benpensano” di Frankie Hi Nrg Mc per renderlo “più vicino” e giustificare la sua presenza a Sanremo tra i big. «La commissione ha voluto dare lustro ad un autore che lo merita, per me è una bella soddisfazione».
Tornando a Vittorio Cosma, anche quest’anno porterà un po’ di Varese all’Ariston, per l’esattezza un po’ di Comerio (ha ricevuto anche la cittadinanza onoraria da Comerio per il suo impegno nella realizzazione del festival Microcosmi) e l’edizione sembra essergli congeniale: «La gestione Fazio-Littizzetto è la mia preferita, così come sono felice che ci sia Pagani e di rincontrare gli amici dell’Orchestra (che ha diretto anche durante il concerto del primo maggio dell’anno scorso ndr) . Sono sempre molto felice di andare a Sanremo, mi sento a casa»